Danimarca on the road – parte 4

I resti vichinghi dell’isola di Sjælland e la capitale: Copenaghen

Dopo la meravigliosa traversata sul Storebæltsforbindelsen, siamo sull’isola di Selandia: prima sosta è Trelleborg e i resti della fortezza vichinga.

La costruzione è a pianta circolare e conteneva circa 500 soldati; intorno un bastione in terra battuta alto 6 metri e spesso 17 formava la muraglia difensiva. Oltre la fortezza sono presenti alcune ricostruzioni di edifici dell’epoca vichinga, tra cui la casa della comunità. E’ presente anche un piccolo museo in cui sono esposte armi e oggetti d’uso quotidiano.

Vogliamo dare un occhio anche a nord: la tipica pianura danese è interrotta di tanto in tanto da piccoli paese. Arriviamo fino al paese di Rodvig, piccolo borgo con un traghetto che accorcia notevolmente la distanza con la capitale. Noi invece preferiamo passare la notte a poca distanza, nella bella area di sosta al porto di Nykobing.

Dopo una notte molto tranquilla, come spesso accade a queste latitudini, ci mettiamo in marcia: prossima tappa è Roskilde.

La fama di Roskilde deriva sicuramente dallo strabiliante Museo delle Navi Vichinghe: in esso sono esposti i resti di 5 navi vichinghe recuperati nel fiordo di Roskilde. Da non perdere sicuramente anche la cattedrale: definita da molti la più bella di Danimarca è luogo di sepoltura dei reali danesi. Al suo interno ospita le cripte di 37 re e regine danesi.

Copenaghen dista soli 30 km: ci posizioniamo per la notte nel Campeggio Bellahoj dove dall’indomani inizieremo per due giorni l’esplorazione della capitale.

Il campeggio, non molto ben tenuto per la verità, ha il pregio di essere vicino alla fermata del bus: in poco meno di venti minuti si è in centro, in piazza del municipio.

Inutile dire che Copenaghen è una metropoli molto bella, viva e vivibile. Il centro è formato dalla via pedonale con negozi più lunga d’Europa e porta dal famoso parco Tivoli all’altrettando famoso canale Nyhavn. Oltre ad un giro in battello per scoprirne i suoi canali, oltre a visitare i luoghi di maggiore interesse, tra cui l’Amalienborg Slot o il Rosenborg Slot, la sua bellezza è perdersi nelle sue vie dei suoi particolari quartieri.

Senza voler descrivere le varie attrattive e cose da vedere stile guida turistica, diciamo che quello che ci è paciuto maggiormente è il quartiere latino, luogo in cui passare il tempo sorseggiando un caffe, e la poco battuta zona residenziale a ovest del giardino botanico.

Due giorni sono poco più che sufficienti per farsi un idea della città e riteniamo che il camping Bellahoj sia comodo sotto questo aspetto.

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Autore dell'articolo: Simone

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