Norvegia: le isole Vesterålen

Norvegia: le isole Vesterålen

Le isole Vesterålen: il regno delle balene

Lasciamo l’isola di Senja, sotto un incessante pioggia, con il breve traghetto che da Gryllefjord porta ad Andenes. Sostiamo senza problemi in una via del piccolo paese dove, l’indomani, parteciperemo all’escursione che ci permetterà di vedere le balene.

La giornata parte sin da subito nel migliore dei modi. Il personale di “Whale Safari Andenes” ci fa dapprima conoscere questi fantastici animali, raccontandoci la loro storia, caratteristiche e curiosità: l’amore che trasuda dalle loro parole è un qualcosa di tangibile.

Un aspetto sicuramente da non tralasciare è come l’inquinamento degli oceani, dovuto in primis alla plastica, sta letteralmente cancellando alcune specie marine e non solo. Senza fare falsa retorica ognuno di noi può e soprattutto deve fare qualcosa contro questa piaga che affligge la nostra natura e la nostra vita.

Norvegia, Vesteralen

Finalmente partiamo verso il mare aperto. Le onde non ci lasciano tregua (qualcuno soffre il mal di mare…), ma lo spettacolo è unico: il primo avvistamento è una vera emozione e questi docili animali si fanno ammirare in tutto il loro splendore, offrendoci uno spettacolo impagabile.

Dopo qualche ora torniamo a terra, un pò provati dal mare mosso, e andiamo alla scoperta di questo arcipelago forse meno famoso delle vicine isole Lofoten ma di una bellezza struggente. La strada panoramica dell’isola di Andøya permette molte soste per ammirare da più angoli questo paradiso.

Ci concediamo una sosta ad uno dei campeggi più rinomati delle isole, lo Stave Camping. Purtroppo la scelta si rileverà errata… non per il luogo di per se magnifico, ma sarà il giorno con il meteo più brutto di tutto il viaggio, con un incessante pioggia che non ci lascerà quasi scendere dal camper…

Norvegia, Vesteralen

Senza entrare nel merito di cosa vada necessariamente visitato, anche perchè sono luoghi talmente famosi e esistono guide e racconti ovunque, ci sentiamo però di dare due consigli.

Il primo è quello di fare l’escursione (anche solo il tratto via mare, se non si vuole fare l’anello) del famoso sentiero della Regina, che collega Stø a Nyksund. Un percorso lungo ed impegnativo (con punti esposti e presenza di catene fisse), di circa 15 km, che permette di abbracciare una natura incontaminata e di poter ammirare panorami mozzafiato.

A proposito: Nyksund merita senza dubbio una visita (possibilità di sosta all’ingresso del paese), sia per la sua posizione, sia per la sua storia passata e la recente riqualificazione. Potete leggere brevemente la sua storia in questo articolo.

Dronningruta


Il secondo consiglio che vi diamo è quello di spingersi in un angolo forse ancora poco battuto dai turisti, la spiaggia di Hovden sull’isola di Langøya. Sarà perchè è stato l’unico giorno senza pioggia (che ci ha permesso di fare un bel bagno nell’oceano), sarà perchè non abbiamo incontrato anima viva, sarà per la sosta con le ruote in spiaggia in riva al mare, ma ricordiamo questa zona con un emozione ancora viva.

Hovden Norvegia

Dopo cinque giorni lasciamo anche questo arcipelago, che ci ha regalato emozioni indescrivibili, e puntiamo il camper verso l’ultima tappa di questo viaggio nel Grande Nord: le isole Lofoten.

Norvegia

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