Agricamper Italia: turismo rurale sostenibile alla scoperta del territorio

Agricamper Italia: una sosta rurale per un turismo sostenibile

Nato sulla scia della celebre France Passion, Agricamper Italia si propone di introdurre nel Belpaese il concetto di turismo rurale. Gli ingredienti di questo innovativo progetto sono semplici ma efficaci: sostare con il proprio van o camper in simbiosi con la natura, in tutta sicurezza e tranquillità, scoprendo il territorio e valorizzandolo, apprezzandone l’autenticità, le tradizioni ed i prodotti tipici.

Insomma, un turismo sostenibile con un occhio di riguardo per l’ambiente e la sua conservazione.

Agricamper

Ma come funziona Agricamper Italia? Semplice: la tessera annuale (365 giorni) dal costo di soli 29€ da diritto ad un numero illimitato di soste gratuite nelle strutture del circuito Agricamper Italia, doce ogni singola sosta potrà avere una durata massima di 24h.

Ad oggi sono più di 120 le strutture ricettive private aderenti al circuito.

Agricamper

E così si potrà vivere a stretto contatto con un ambiente naturale di primo livello, ma anche partecipare a degustazioni di prodotti tipici e acquistarli, informarsi sulle varie attrattive della zona e avere un rapporto diretto con i proprietari della struttura.

Abbiamo avuto l’opportunità di parlarne con Pauline Nava, l’ideatrice di questo innovativo progetto.

Pauline, dove nasce l’idea di un circuito di strutture rurali per il turismo en pleinair?

In Francia ero abituata a salire sul mio Volkswagen T2 Westfalia del 1974 e partire alla scoperta delle regioni, mossa dal profondo spirito di libertà che il viaggio in van riesce a concedere.

Quando mi sono trasferita in Italia cinque anni fa, insieme alla mia famiglia, mi sono resa conto che non esisteva ancora nel paese una rete che consentisse di vivere un’esperienza di viaggio più a contatto con la storia, le tradizioni, il territorio di ogni singola regione.

Così, seguendo ciò che in Francia già esisteva da 27 anni con la “Formule Invitations” di France Passion, ho deciso di dar vita ad Agricamper Italia per offrire ai tanti camperisti presenti sul territorio nazionale e internazionale, la possibilità di fruire di una rete che garantisse accoglienza, originalità, sapori nostrani e attenzione per la sostenibilità.

Turismo rurale

Quali parametri deve avere una struttura per poter far parte del circuito Agricamper?

In primis la location deve avere uno spazio piano, adatto ai nostri veicoli. Quando vengo contattata da una struttura vado a controllare di persona o cerco di reperire la maggior parte delle informazioni in internet. Studio il luogo, le tradizioni legate ad esso, il luogo e i prodotti che hanno a disposizione. Credo molto anche nelle opinioni dei viaggiatori, quindi mi baso anche su questo aspetto.

Una volta che sotto questi aspetti la struttura mi convince, avviamo la partnership.

Anche sul nostro sito c’è una sezione apposita per le recensioni: se queste iniziano ad essere negativo, sarà mia premura studiare la situazione e nel caso togliere la collaborazione.

Cosa ci guadagna un’area ad aderire al tuo progetto?

Abbiamo stimato che circa l’85% dei camperisti “ringrazia” comprando i prodotti tipici della struttura stessa. Inoltre, con il costo della tessera annuale, la prima notte è gratuita, ma nulla vieta di al viaggiatore di fermarsi altre notte concordando il costo della sosta. Ultimo, ma non meno importante, c’è a costo zero un notevole ritorno di pubblicità.

Personalmente sono per una forma di viaggio che dia una esperienza autentica, non un turismo consumistico mordi e fuggi.

Agricamper

Oltre alle strutture ricettive, collaborate con altre realtà del settore turistico?

Abbiamo stretto da subito una collaborazione con Vignaioli Indipendenti, che sposano la stessa mia filosofia. Sempre nel tema “alcolico”, collaboriamo con Union Birrai. E’ attiva inoltre una convenzione con Yescapa, la piattaforma europea di camper sharing tra privati con cui abbiamo uno sconto sul noleggio del mezzo. Non da ultimo abbiamo stretto accordi con Camperisti Italiani e con la storica ACT Italia.

Ho comunque altre idee nel cassetto che sto sviluppando, sempre con l’obiettivo di promuovere il turismo a contatto con l’ambiente che rispetta identità, cultura e territorio.

Puoi dirci, in anteprima, una struttura che reputi imperdibile?

Da subito mi sono innamorata della sosta nel Parco del Vesuvio, l’azienda vitivinicola “La Cantina del Vesuvio”: un luogo magico, dove si ha la possibilità di passeggiare tra i vigneti, visitare la cantina, degustare la loro produzione di Lacryma Christi del Vesuvio e anche farsi accompagnare in una escursione sul vulcano.

In Veneto invece, del cuore della Valpolicella, l’azienda vitivinicola Villa Spinosa accoglie i visitatori nella maestosa villa padronale ottocentesca immersa nei vigneti di collina.

Agricamper Italia

Non vi resta che visitare il sito di Agricamper Italia, prenotare la vostra tessera, accendere il motore e scoprire l’Italia in questo modo alternativo ma affascinante, che di certo vi regalerà parecchie emozioni e scoperte!

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